Recensione Criminale #1- Venerdì 13 (1980), Sean S. Cunnigham


 

locandina-venerdi13

 

 

 

A pochi giorni da Halloween, la mia mente corre alle feste che amavo organizzare con i compagni del Liceo. Ogni scusa era buona per un pigiama-party e i preparativi erano sempre molto impegnativi soprattutto nel rintracciare i film giusti. La sera del 31 ottobre non potevano mancare horror e pop-corn.
Gli anni sono passati, ed oggi ho deciso di rivedere gli stessi film di allora con occhi nuovi e “professionali”, eccomi quindi a scrivere la prima di molte recensioni criminali. La recensione criminale non intende narrare la trama del film (non più del necessario) o recensirlo quanto stilare un vero e proprio profilo di omicida e vittima.

In questo caso la storia non trae origine da fatti realmente accaduti e nonostante non voglia raccontarvi la trama una premessa è d’obbligo. Ci troviamo a Camp Crystal Lake, campeggio scena di due gravi tragedie: qualche anno prima infatti annega nel lago il piccolo Jason Voorhees e l’anno seguente viene uccisa una coppia di animatori del campeggio.

Il campeggio viene riaperto da un piccolo imprenditore che decide di assoldare alcuni ragazzi per rimettere in sesto la struttura… se la cuoca non arriverà mai viva al primo giorno di lavoro, gli altri tra cui un giovanissimo Kevin Bacon, vengono uccisi tutti tra una partita di Monopoli e un momento d’intimità e l’altro… tutti tranne una.

Alice si salva e capisce di dover sopravvivere ad ogni costo, infatti sarà lei a decapitare Pamela Voorhees, la madre di Jason che uccide tutti nel tentativo di vendicare il figlio e non permettere la riapertura del campeggio.

Pamela era la cuoca del campeggio mentre il figlio Jason non sorvegliato dagli animatori del campeggio stava annegando.

Il senso di colpa per non aver potuto salvare il figlio e la rabbia nei confronti di quei ragazzi che amoreggiavano invece che sorvegliarlo non le danno tregua. E’ lei stessa a dare voce al figlio che le chiede vendetta, e al suono di “uccidila, uccidila” riesce a sterminare il gruppo in quello che oggi potrebbe essere definito il delitto di un mass murderer, Pamela infatti riesce in una sola sera quella di Venerdì 13, compleanno di Jason, ad uccidere 6 persone.

Se dovessimo categorizzare Pamela la dovremmo comunque definire una serial killer per l’omicidio della coppia di animatori avvenuto l’anno prima, animatori che non diedero la giusta sorveglianza a Jason.

Pamela è lucida nell’organizzare la strage ma assolutamente di tipologia disorganizzata infatti uccide d’impulso, non cancella le sue tracce anzi fa trovare l’ascia insanguinata sotto le lenzuola di una branda.

Uccide per missione e per vendetta ma proprio negli ultimi minuti ecco il colpo di scena…

 

L’FBI ha categorizzato nel 1979 gli assassini multipli in questo modo:

Mass Murderer (Assassino di massa): uccide 4 o più vittime nello stesso luogo e in un singolo evento;

Spree Killer (Assassino compulsivo): uccide 2 o più vittime in luoghi diversi e in periodi di tempo molto brevi;

Serial  Killer (Assassino seriale): uccide 3 o più vittime in luoghi diversi e interpone tra i delitti un periodo di “intervallo emotivo” (cooling-off time).

 

Venerdì 13, è stato il primo di una saga horror che si potrebbe dire senza fine (l’ultimo è stato il remake del 2009), ovviamente risulta difficile stilare un profilo quando l’autore è il protagonista di uno splatter (la disorganizzazione di Pamela non potrebbe certo essere rappresentata in modo diverso) ma di certo partire da un classico come questo oltre a farmi tornare indietro nel tempo, mi ha intrattenuta.

 

Alla prossima recensione criminale !!

Commentate l’articolo, la trama, il film e suggeritemi nuovi o vecchi film da analizzare! Il vostro commento sarà prezioso e utile!

 

 

 

 

 

 

 

 

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